Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

#swisshistorypics Auguste Vautier-Dufour: il fotografo che voleva guardare lontano

Alla fine dell'Ottocento, il fotografo svizzero Auguste Vautier-Dufour si ritrovò di fronte a un dilemma: come immortalare un soggetto da molto lontano, senza utilizzare un'ingombrante fotocamera? Una serie di esperimenti lo portarono all'invenzione di un teleobiettivo particolare, il "Téléphot". 

Nato nel 1864 a Grandson, nel canton Vaud, Auguste Vautier-Dufour non era un fotografo professionista. Malgrado lavorasse in una tabaccheria, la sua vera passione era la fotografia astrale e la scienza.

Vautier-Dufour sognava di poter immortalare oggetti da molto lontano utilizzando un apparecchio compatto con una grande profondità di campo. Un'idea che a prima vista sembrava una contraddizione. 

Alla fine dell'Ottocento fece così diversi esperimenti da autodidatta. A seguirlo in questa avventura c'era anche il costruttore di telescopi Emile Schaer, che lo guidò nella scelta di apparecchiature e lenti. 

Da questi esperimenti nacque il "Téléphot": due specchi disposti all'interno allungano il tragitto della luce in modo da forzarla ad attraversare tre volte il corpo dell'apparecchio e permettendo così l'uso di una lunghezza focale maggiore. 

Il teleobiettivo fu brevettato nel 1901. Dato che Vautier-Dufour non disponeva dei mezzi finanziari necessari per commercializzare la sua invenzione, nel 1904 creò assieme al fotografo Frédéric Boissonnas la società Véga, dove vennero prodotti e venduti diversi modelli di "Téléphot". 

Parole chiave

Neuer Inhalt

Horizontal Line


Contenuto esterno

Sondaggio

Umfrage

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.