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Dibattito cittadino


Lo spazio è anche affare nostro


Di Marc-André Miserez a Lucerna


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L’Europa dello spazio si apre alla democrazia. Il 10 settembre, l’Agenzia spaziale europea (ESA) ha consultato i cittadini dei suoi 22 Stati membri per sapere cosa ne pensano delle sue attività. In Svizzera, cento persone ne hanno discusso appassionatamente a Lucerna.

È il nuovo direttore dell’ESA, il tedesco Jan Woerner, ad aver avuto l’idea di questa consultazione inedita. Finora, lo spazio è infatti sempre stato affare degli Stati e dei ricercatori. Eppure, i cittadini beneficiano tutti i giorni delle ricadute delle attività spaziali. Le telecomunicazioni, il GPS o le previsione meteo sarebbero impensabili senza le flotte di satelliti che orbitano attorno alla Terra. E questo per un costo tutto sommato modesto: in media, a un europeo l’ESA costa 12 euro all’anno.

Il dibattito si è svolto simultaneamente nei 22 paesi membri del Vecchio continente, oltre che in Canada, partner dell’ESA. I partecipanti si erano iscritti online, ma soltanto cento di loro sono stati selezionati in ogni paese.

In Svizzera, le discussioni si sono tenute al Museo dei trasporti di Lucerna. Attorno a tavoli di otto persone, i cittadini hanno parlato dell’utilità dell’esplorazione spaziale e degli obiettivi che questa dovrebbe perseguire. La sintesi dei risultati non è ancora disponibile, ma una cosa è certa: lo spazio non lascia indifferenti.

Ritenete che i fondi investiti per mandare uomini, sonde e satelliti nello spazio siano dei soldi ben utilizzati? Dite la vostra inviandoci un commento.