Cultura senza frontiere

Asita Hamidi è una delle tante musiciste che partecipano al progetto Swixx. www.hamidi.ch/Carmelo Agovino

Buona parte delle produzioni artistiche in Svizzera sono frutto dell’estro e dell’attività di artisti stranieri.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 ottobre 2004 - 17:08

In collaborazione con diversi partner, Pro Helvetia lancia il programma "swixx" per rendere omaggio a questo apporto fondamentale degli artisti stranieri alla scena culturale svizzera.

In programma una serie di manifestazioni e di produzioni artistiche all’insegna della multiculturalità. Swixx si svolge a partire dall’autunno del 2004 e fino al 2006.

“Il pluralismo culturale elvetico comprende molto più delle culture delle quattro regioni linguistiche della Svizzera”, sottolinea Pro Helvetia in un comunicato stampa.

Gli artisti stranieri contribuiscono al continuo rinnovo e all’arricchimento dell’identità culturale svizzera, di cui sono parte integrante. Come afferma Sabina Schwarzenbach, responsabile della comunicazione di Pro Helvetia, “in ambito culturale, l’integrazione è già una realtà”.

L’influsso degli artisti stranieri in Svizzera è evidente in ogni settore culturale: musica, arti visive, letteratura, teatro, danza, cultura popolare ecc.

Un ricco programma per tutti i gusti

Il programma swixx si apre con una serie di nove concerti in tutta la Svizzera. Dal 29 ottobre al 27 novembre sono previsti spettacoli a Neuchâtel, Coira, Berna, Chiasso e Soletta. Artisti di varie nazionalità animeranno la scena con produzioni musicali in stile jazz, rap, hip-hop, rock e altro.

La multiculturalità la farà da padrone: mentre i ticinesi di Chiasso potranno assistere a un concerto di jazz contemporaneo presentato dal gruppo albanese Kapsamum, gli spettatori solettesi assisteranno ad un’esibizione dell’artista Semih, che alimenta le sue radici turche con i ritmi indiavolati del rap declinato in dialetto bernese.

Fino al 2006, la fondazione aprirà una finestra sullo scenario culturale elvetico, presentandosi con il marchio “swixx” a svariati festival e manifestazioni artistiche svizzere.

Al lancio del programma promosso da Pro Helvetia contribuiscono dieci scrittori e scrittrici che, con una serie di testi ad hoc, hanno voluto dare forma con parole proprie alla visione di un mondo culturale pluralistico svizzero.

Anche le commesse di opere letterarie e musicali da parte di Pro Helvetia per il 2005 saranno attribuite all’insegna della multiculturalità.

Il ruolo di pioniere della cultura

Se a livello politico nel settore dell’integrazione degli stranieri la strada da percorrere è ancora lunga - come lo dimostrano i risultati dell’ultima votazione federale sulle naturalizzazioni - in ambito culturale, l’interazione fra persone di origini e nazionalità diverse è un dato di fatto. “E’ difficile anche immaginarsi la scena culturale svizzera senza le artiste e gli artisti di origine straniera, attivi creativamente in Svizzera” sottolinea Pro Helvetia.

Sabine Schwarzenbach sostiene che non vi è alcun nesso fra il recente rifiuto del popolo elvetico dei due oggetti in votazione sulle naturalizzazioni facilitate e il lancio di swixx: “Non vi è stato alcun calcolo da parte nostra in questo senso. L’elaborazione del nostro programma culturale è infatti cominciata oltre un anno fa”.

Approfittando di questa felice coincidenza, la portavoce della fondazione svizzera per la cultura aggiunge che “il programma swixx dimostra come l’arte e la cultura siano un mezzo di integrazione degli stranieri più efficace della politica”.

swissinfo, Anna Passera

Fatti e cifre

La manifestazione si svolge a partire dall’autunno del 2004 e fino al 2006.
Sono previsti spettacoli a Neuchâtel, Coira, Berna, Chiasso e Soletta.

End of insertion

In breve

Pro Helvetia lancia un programma di manifestazioni all'insegna della multiculturalità.

Gli artisti stranieri partecipano al rinnovo e all'arricchimento dell'identità culturale svizzera.

End of insertion

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo