Inizio d'anno nel segno della tristezza

Morte e devastazione in Asia: ma bisogna anche guardare avanti Keystone

Nel suo discorso di Capodanno il presidente elvetico, Samuel Schmid, fa appello alla solidarietà degli svizzeri per le vittime del maremoto in Asia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 gennaio 2005 - 12:25

Ma incoraggia anche i cittadini ad avere più fiducia: perché l’insicurezza e la paura sono cattive consigliere.

Di fronte alle disgrazie dobbiamo essere umili. È con questa frase che nel suo discorso di Capodanno, il presidente della Confederazione Samuel Schmid ha voluto ricordare il maremoto che ha sconvolto il sud-est asiatico nel quale sono perite quasi 150 mila persone, compresi 13 cittadini svizzeri.

Nonostante i tempi difficili che stiamo attraversando, Schmid ha poi invitato la popolazione a non temere le sfide del futuro e al rispetto degli avversari politici.

«Nonostante il nuovo anno sia incominciato in modo triste, non dobbiamo perdere la speranza», ha affermato il presidente della Confederazione nella sua allocuzione trasmessa da radio e tivù.

La catastrofe in Asia, «va al di là di quanto avremmo mai potuto immaginare». Quanto accaduto dovrebbe indurci alla modestia e al silenzio. Il Consigliere federale bernese ha quindi invitato la popolazione al raccoglimento e a rivolgere il pensiero a coloro che sono stati toccati da questa grande disgrazia.

Bisogno di sicurezza



«Oggi più che mai abbiamo bisogno di sicurezza, calore umano e certezze», ha aggiunto. Ricordando i rapidi cambiamenti cui è soggetta la nostra società, le difficoltà finanziarie della Confederazione e la disoccupazione, Schmid ha però messo in guardia dalla paura e dall'incertezza.

«Questi due sentimenti sono cattivi consiglieri - ha detto il capo del Dipartimento federale della difesa - poiché sviano il nostro sguardo da ciò che dobbiamo realizzare».

Le assicurazioni sociali devono essere consolidate rinunciando a nuove prestazioni, mentre per quanto riguarda l'economia, la parola «performance» non deve più incutere paura. «Non dobbiamo temere le sfide che ci attendono nell'anno appena iniziato». Ciascuno ha una missione da compiere. Possiamo fare molto, molto di più di quanto pensiamo.

Più moderazione e consenso



Per quanto attiene al clima politico, il presidente della Confederazione ha chiesto maggiore moderazione e consenso, affinché si possa lavorare nell'interesse di tutti. «Essere disposti a lavorare assieme per cercare soluzioni comuni non significa piegare la schiena», ha precisato l'esponente dell'UDC nell'esecutivo. «Una tale disponibilità è invece segno di rispetto per l'altro, il contrario di un atteggiamento ideologico e fanatico».

Schmid ha anche affrontato il dibattito sui bilaterali II. Egli spera che le discussioni saranno vivaci ma sempre rispettose dell'opinione altrui. Pur affermando di capire gli oppositori, a suo avviso questi accordi saranno vantaggiosi per l'economia elvetica, contribuendo al nostro benessere e alla nostra sicurezza.


swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Offerte in favore delle vittime possono essere fatte sul CCP: 10-15’000-6 con la menzione "Sisma in Asia".
I famigliari degli svizzeri presenti nelle regioni colpite possono chiamare il numero 0041-31-325-33-33 del Dipartimento degli affari esteri.

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In breve

Samuel Schmid, il nuovo presidente della Confederazione per il 2005, ha ricordato il maremoto che ha sconvolto l’Asia e ringraziato gli svizzeri per la loro solidarietà.

Schmid, che è anche ministro della difesa e dello sport, ha invitato la popolazione a non cedere al pessimismo, ma a guardare al futuro con speranza.

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