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La radiotelevisione pubblica prevede dei tagli

Il direttore della SRG SSR idée suisse, Armin Walpen, ha elucidato la situazione finanziaria dell'azienda

(Keystone)

La società svizzera di radiotelevisione ha annunciato un piano di risparmio che implicherà il taglio di un numero imprecisato di posti di lavoro entro il 2007.

Fra quattro anni, l’ammanco dell’azienda pubblica dovrebbe sfiorare i 160 milioni di franchi.

Nel 2004, la società svizzera di radiotelevisione (SRG SSR idée suisse) ha chiuso i conti in pareggio. Ma, a partire dal 2007, dovrà fare fronte a un vuoto finanziario che, secondo quanto annunciato dai suoi dirigenti in una conferenza stampa indetta martedì, dovrebbe sfiorare nel 2009 i 160 milioni di franchi.

Il consiglio di amministrazione ha quindi deciso di reagire varando un primo pacchetto di risparmi per complessivi 80 milioni di franchi. La ristrutturazione avrà ripercussioni sul personale.

Cause del futuro deficit

Le cause dell'ammanco finanziario, indica l'ente televisivo in un comunicato, sono di vario tipo. Innanzitutto, l’adozione della nuova legge sulla radio-TV (LRTV) - attualmente in discussione in parlamento - implicherà minori entrate e maggiori esborsi, pari a circa 70 milioni di franchi.

A ciò si aggiungono le ricadute dell'esenzione dal canone per chi percepisce prestazioni complementari delle assicurazioni vecchiaia e superstiti (AVS) e invalidità (AI), pari a 16 milioni di franchi, e la soppressione del contributo federale di 14 milioni versato a swissinfo.

Altri costi per la società svizzera di radio e televisione sono causati dalle «nuove tecnologie produttive e distributive, dall’impennata delle spese per i diritti sportivi e cinematografici, dalla multimedialità e dal contributo per il rincaro versato alla massa salariale», si legge nel comunicato.

A detta dell’azienda, i risparmi di circa 80 milioni di franchi annunciati martedì (un secondo pacchetto sarà messo a punto una volta chiariti gli interrogativi ancora in sospeso) sono inevitabili e avranno ripercussioni sul personale.

Più della metà (45 milioni) dei risparmi previsti saranno realizzati con progetti nazionali già annunciati. Spetterà alle unità aziendali della SRG SSR reperire i rimanenti 35 milioni.

Speranza per swissinfo?

Il direttore generale della SRG SSR, Armin Walpen, non ha ritrattato l’annuncio di ridimensionamento di swissinfo e di regionalizzazione di Swiss TXT, che implicheranno la soppressione di 70-80 posti di lavoro.

«La sorte di swissinfo dipenderà dalla decisione del parlamento. Se le camere cambieranno idea e rinunceranno a sopprimere, entro il 2006, i 15 milioni di sovvenzioni a swissinfo, i nostri piani in merito cambieranno», ha assicurato Walpen.

Per quanto riguarda Swiss TXT (la società che fornisce le informazioni teletext ai canali delle emittenti pubbliche) invece, il capo del dipartimento «finance e controlling» della SRG SSR idée suisse, Daniel Jorio, ha confermato che il consiglio d’amministrazione non cambierà idea: verrà regionalizzata.

Critiche dal sindacato

Il sindacato dei mass media (SSM) ha prontamente reagito con un comunicato dove esprime la propria disapprovazione per gli annunci di risparmi annunciati dalla SRG SSR.

Pur essendo cosciente che la revisione della LRTV implicherà delle perdite considerevoli nelle entrate dell’azienda, il sindacato critica le misure preventive decise, in particolare per quanto concerne la riduzione del personale: «La SRG SSR idée suisse è una delle aziende radiotelevisive più produttive d’Europa. Non è possibile ridurre ulteriormente il personale senza compromettere la qualità dei programmi», si legge nella nota.

Secondo l’SSM, prima di applicare misure così drastiche, la società radiotelevisiva dovrebbe meglio analizzare i propri costi. Come giustificare ad esempio l’«aumento spettacolare» del numero di quadri della SRG SSR e il fatto di affidare sempre più mandati ad aziende esterne invece che a lavoratori interni?

La decisione dell’azienda radiotelevisiva è inoltre criticata poiché, nella sua previsione di ammanco finanziario, non tiene conto di numerosi fattori che permetterebbero di aumentare le entrate o di diminuire i costi. Fra questi, l’aumento prevedibile di entrate pubblicitarie e degli sponsor, i risparmi sulla tecnica, ma anche l’eventualità di un aumento del canone.

Concretamente, il sindacato chiede alla SRG SSR di «non lasciarsi prendere dal panico ma di cercare soluzioni che permettano di evitare riduzioni del personale».

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

1,5 miliardi di franchi: budget della SRG SSR idée suisse nel 2004
71% delle entrate provengono dal canone
23% delle entrate provengono dallo sponsoring e dalle pubblicità
6% delle entrate provengono da altre fonti, ad esempio la vendita di format televisivi ad altre emittenti

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In breve

Per i dirigenti della SRG SSR, l’ammanco previsto di 160 milioni di franchi sarà dovuto a differenti fattori:

1) La nuova legge radiotelevisiva (attualmente in discussione in parlamento) implicherà una diminuzione delle entrate della SRG SSR, che andranno a favore di enti privati.

2) La soppressione del contributo federale a swissinfo

3) L’esonero dal canone per chi percepisce una rendita complementare AVS/AI

4) Gli investimenti per dotarsi di nuove tecnologie e l’aumento dei costi per i diritti TV (sport e film)

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