No alla burocratizzazione della cultura

Pascal Couchepin (a sinistra) e il direttore del Festival Ivo Kummer hanno aperto l'edizione 2005 delle Giornate di Soletta Keystone

Pascal Couchepin ha ufficialmente aperto la 40esima edizione delle Giornate cinematografiche di Soletta con un messaggio rivolto ai realizzatori di film.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 gennaio 2005 - 17:46

Secondo il ministro della cultura, chi fa cinema deve godere dell’assoluta libertà di espressione e compensare la mancanza di fondi con la creatività.

“La cultura deve potersi sviluppare in piena libertà”, ha affermato il consigliere federale Pascal Couchepin durante l'inaugurazione di lunedì delle quarantesime Giornate cinematografiche di Soletta.

Le parole di Couchepin hanno preceduto la proiezione del film d’apertura di Clemens Klopfenstein «Die Vogelpredigt oder das Schreien der Mönche», la cui programmazione era stata messa in discussione vista la critica del cineasta tedesco nei confronti degli aiuti finanziari a sostegno del cinema.

Il discorso del consigliere federale era molto atteso soprattutto dai professionisti del cinema elvetico, preoccupati dalla crisi dell’Ufficio federale della cultura – che ha portato alle dimissioni del suo direttore – e dalla riduzione delle sovvenzioni, in particolare dopo le recenti polemiche sul finanziamento dell’arte sollevate dall’esposizione di Thomas Hirschhorn sostenuta da Pro Helvetia.

Artisti liberi e responsabili

Nel suo intervento, il ministro della cultura ha ricordato che lo Stato deve svolgere il ruolo di mecenate senza attendersi contropartite: «Dico no alle combriccole della sinistra che vogliono strumentalizzare la cultura a fini politici. E dico no anche alle combriccole di destra che vogliono censurare la cultura».

Couchepin si è inoltre detto contrario alla «burocratizzazione della cultura»: gli artisti sono liberi di esprimersi come meglio credono, ma devono anche assumersi la responsabilità di tale scelta.

Per far fronte alla limitatezza dei mezzi concessi al settore, i cineasti dovranno maggiormente dar prova delle proprie capacità e fantasia: "Bisognerà aumentare la creatività per far fronte alla mancanza costante di fondi", ha avvertito Couchepin.

Il ministro della cultura ha infatti ricordato che il Parlamento ha imposto un tetto massimo di 95 milioni di franchi ai finanziamenti per il cinema per il periodo 2004-2007.

Fondi per il cinema francofono e italofono

Da Soletta, una bella notizia giunge per i cantoni latini. Il cinema romando e ticinese riceveranno infatti aiuti supplementari da Berna, per un totale di 800 mila franchi annui su un periodo di tre anni.

Secondo le parole di Couchepin, gli aiuti mirano a compensare uno squilibrio dovuto alla ristrettezza dell'area «latina» rispetto alla Svizzera tedesca, che risulta favorita.

600'000 franchi saranno così assegnati alla Romandia e 200'000 alla Svizzera italiana, nell’ambito di un progetto pilota di tre anni.

Popolarità del cinema

Parlando del cinema come di "una delle espressioni artistiche più popolari", Couchepin ha sottolineato la passione degli svizzeri per questa forma d’arte.

Il consigliere federale si è particolarmente rallegrato del fatto che, mediamente, i cittadini elvetici si recano al cinema più frequentemente che in altri Paesi europei.

L’offerta cinematografica è inoltre in costante aumento: nel 2003, oltre 1'400 film sono stati presentati nelle sale svizzere, ciò che rappresenta il doppio delle proiezioni rispetto a dieci anni fa.

240 film in programma

Alle Giornate di Soletta, in calendario fino al 30 gennaio, sono attesi 40'000 spettatori ai quali saranno presentati oltre 240 film, tra cui 179 pellicole svizzere.

Il direttore del festival Ivo Kummer ha precisato che i film svizzeri in programma si dividono in parti uguali tra «fiction» e documentari.

«Oggi come ieri la fiction vive grandi difficoltà, dato che si tratta o di film per la televisione o di opere realizzate da svizzeri che lavorano all'estero», ha osservato Kummel.

Oltre a proporre diverse tavole rotonde, la manifestazione renderà omaggio a Bruno Ganz proponendo 13 suoi film, tra i quali «Der Untergang» («Il crepuscolo»), dove l’attore zurighese interpreta Adolf Hitler.

Altre sezioni raggruppano film per i giovani, cortometraggi internazionali, film d’animazione e delle scuole del cinema.

swissinfo e agenzie

In breve

Il Parlamento ha imposto un tetto massimo di 95 milioni di franchi ai finanziamenti del cinema per il periodo 2004-2007.

Per riequilibrare le disparità di finanziamento osservate in passato tra le tre regioni linguistiche del Paese, Pascal Couchepin ha deciso di accordare 600'000 franchi supplementari alla Romandia e 200'000 alla Svizzera italiana.

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Fatti e cifre

Le Giornate di Soletta si svolgono fino al 30 gennaio.
179 le pellicole svizzere presentate, di cui 77 dedicate alla fiction e 77 al film documentario.
20 film e 6 interpreti sono stati scelti in vista della consegna del Premio del cinema svizzero 2005, prevista per mercoledì.
40'000 i visitatori attesi.

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