Polvere alla polvere e dalla cenere, diamanti

Secondo Algordanza “un diamante è per sempre” (Algordanza) Algordanza

Un’azienda svizzera propone un’alternativa alla classica urna dove conservare le ceneri della persona amata: perché non indossarle, invece, sotto forma di diamante?

Algordanza promette di trasformare le ceneri dei deceduti in diamanti, al costo di una lapide funeraria.

È la prima in Europa. Dallo scorso luglio la ditta di Coira “Algordanza” (ovvero: “ricordo” in romancio), trasforma le ceneri umane in gemme preziose.

Secondo Veit Brimer, direttore dell’azienda, il pubblico svizzero ha risposto molto positivamente all’iniziativa. “Riscontriamo un enorme interesse e siamo sommersi dalle richieste: duecento al giorno, sul nostro sito web”, racconta a swissinfo.

Unica

“Non ci sono due diamanti, né due persone, uguali al mondo” ed ogni gemma che viene creata rappresenta un ricordo duraturo di una vita “unica e meravigliosa”, recita il sito di Algordanza.

Per ottenere i diamanti sintetici, le ceneri umane vengono dapprima purificate, poi riscaldate e pressate per un tempo che va dalle tre alle quattro settimane.

“I cristalli di diamante - spiega Brimer - vengono prodotti proprio come avviene in natura. La sola differenza è che con il nostro metodo l’operazione non richiede milioni di anni, ma settimane”.

“Eppure il procedimento è praticamente lo stesso, tanto che persino esperti gemmologi fanno davvero fatica a capire se i diamanti sono naturali o artificiali”, assicura Brimer.

Un tocco di blu

Le gemme di Algordanza sono di colore bluastro, tranne quelle prodotte mescolando del carbone ai resti umani.

Ma Veit Brimer sostiene che un tocco di blu fa sembrare la pietra più preziosa. “In natura esistono diamanti blu. Ma sono estremamente costosi, molto più di quelli normali, perché sono davvero molto rari”.

I gioielli vengono prodotti con una macchina che assomiglia a un grande frigorifero, in grado di sintetizzare cinque o sei gemme per volta.

Brimer assicura che non c’è rischio che le ceneri appartenenti a persone diverse finiscano per mescolarsi durante la lavorazione: “Effettuiamo un’analisi chimica delle ceneri e possiamo fare lo stesso con il diamante: siamo in condizione di dire da quali ceneri sia derivato”.

Taglio e lucidatura

Algordanza offre un ampio ventaglio di possibilità: dalle gemme lucidate, ai diamanti montati su una base di granito oppure incorporati in un gioiello.

I prezzi partono da 5.690 franchi per una gemma di mezzo carato lucidata: per soli seicento franchi in più, il diamante viene incastonato in un essenziale anello d’oro.

I diamanti possono raggiungere il peso massimo di 1,5 carati, a seconda del tempo che la gemma trascorre nella macchina pressatrice. Se il cliente lo desidera, grazie ad una tecnologia laser è possibile inscrivere sul diamante un nome e una data, invisibili all’occhio umano.

Veit Brimer racconta che le richieste non sono arrivate solo da chi conserva in casa le ceneri di un coniuge o di un parente, ma anche da persone che vorrebbero che i propri futuri resti mortali fossero trasformati in diamanti.

La richiesta più strana, invece, riguardava le ceneri di un cavallo. Ma Brimer conferma che per il momento Algordanza non progetta di estendere i suoi servizi agli animali.

“Nel caso, immagino che daremmo vita ad un’altra azienda specializzata”, conclude il direttore della ditta grigionese.

swissinfo, Morven McLean
(traduzione di Serena Tinari)

Fatti e cifre

Algordanza è stata fondata a Coira, nella Svizzera orientale, nel luglio 2004.

A capo dell’azienda ci sono Veit Brimer (38 anni) e Rinaldo Willy (24).

La tecnologia è stata messa a punto in Russia circa 4 anni fa.

Il prezzo minimo per un diamante di mezzo carato è di 5.690 franchi.

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