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I talebani hanno minacciato rappresaglie in Afghanistan nei confronti di membri della magistratura e di esponenti di partiti politici se il governo porterà avanti il proposito di far impiccare i "terroristi" condannati a morte che si trovano nelle carceri afghane.

Intervenendo giovedì in un dibattito parlamentare, il presidente Ashraf Ghani ha assicurato che giustizia sarà fatta nei confronti di quanti hanno commesso attentati terroristici nel Paese e sono stati condannati con regolari processi.

In un comunicato pubblicato sul loro portale in Internet, i talebani assicurano che "l'esecuzione delle condanne a morte dei mujaheddin che combattono per la libertà non avrà alcun effetto positivo per il governo, e produrrà invece serie conseguenze".

I magistrati ed i membri di partiti e movimenti che stanno spingendo perché si eseguano le impiccagioni, si dice nella dichiarazione firmata dal'Emirato islamico dell'Afghanistan, pagheranno per questo "un caro prezzo" e diventeranno "obiettivi militari dei nostri militanti".

Infine l'Emirato islamico ha rivolto un appello "alle organizzazioni internazionali per i diritti umani, ai media indipendenti, al Comitato internazionale della Croce Rossa e ad altri comitati liberi e imparziali a non rimanere indifferenti e ad intervenire sulla questione della messa a morte dei prigionieri".

sda-ats

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