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L'ex premier Khaleda Zia.

KEYSTONE/AP/A.M. AHAD

(sda-ats)

L'Alta Corte di Dacca ha accolto oggi un ricorso della ex premier bengalese Khaleda Zia affinché si riveda una condanna a cinque anni di carcere inflittale in primo grado per corruzione.

Lo riferisce il portale di notizie BdNews24, precisando che nel frattempo domenica i giudici esamineranno una richiesta di libertà provvisoria presentata dai suoi legali, in attesa del nuovo processo.

Nella sua ordinanza l'Alta Corte ha chiesto che entro 15 giorni le vengano trasmessi gli atti del processo di primo grado.

Leader del Partito nazionalista del Bangladesh (BNP), la ex premier è stata condannata da un tribunale speciale per essersi indebitamente appropriata quando era a capo del governo - fra il 2001 e il 2006 - di 21 milioni di taka (240'000 franchi) di donazioni dirette allo "Zia Orphanage Trust".

Per ribaltare questa sentenza i suoi legali hanno presentato un dossier di 1223 pagine in cui hanno elencato 44 ragioni della sua non colpevolezza, sostenendo che secondo il BNP la condanna in primo grado è stata una giocata politica per impedirle di candidarsi nelle prossime elezioni politiche.

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SDA-ATS