Ha chiuso oggi i battenti la Muba di Basilea, giunta alla sua 103esima edizione, che sarà anche l'ultima per la più antica fiera svizzera. Quasi 250'000 persone vi si sono recate per l'ultima visita alla "madre delle fiere", scrivono gli organizzatori in una nota.

Il libro d'oro della Muba è stato ufficialmente consegnato al Museo storico cittadino in occasione della cerimonia di chiusura della manifestazione, cui hanno partecipato durante 10 giorni 605 espositori. L'ingresso era quest'anno gratuito. Ospiti d'onore erano il Giappone e la regione di Appenzello.

"La cerimonia di apertura è l'inizio della fine", aveva detto lo scorso 8 febbraio Ulrich Vischer, presidente del consiglio di amministrazione della società organizzatrice MCH Group, rilevando che con l'avvento di internet le abitudini dei consumatori sono radicalmente cambiate dal periodo d'oro della manifestazione, in particolare gli anni Sessanta e Settanta. Basti ricordare che l'anno scorso la fiera aveva attirato soltanto 124'000 visitatori, mentre nei suoi anni migliori vi confluivano oltre un milione di curiosi.

La prima edizione della fiera basilese si era tenuta nella primavera del 1917. Si voleva mettere in vetrina "la volontà di sopravvivenza della Svizzera e rafforzare l'attrattiva dei suoi prodotti" durante la Prima Guerra mondiale. In quell'anno i visitatori furono 5'000 al giorno.

Con la fine della Muba, la pagina delle grandi fiere elvetiche si chiude definitivamente. Anche il Comptoir suisse di Losanna e la Züspa di Zurigo appartengono ormai già al passato.

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