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Thomas Jordan, presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) (foto d'archivio).

Keystone/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

La Banca nazionale svizzera (BNS) lascia invariata la sua politica monetaria: l'istituto d'emissione mantiene fermo fra il -1,25% e il -0,25% il margine di fluttuazione del Libor a tre mesi, suo principale tasso di riferimento.

Vengono anche confermati gli interessi negativi dello 0,75% sui conti giro presso la BNS.

L'istituto ribadisce inoltre la sua intenzione di rimanere attivo sul mercato delle divise in caso di bisogno. Le decisione comunicate oggi dalla banca centrale, che valuta la situazione monetaria quattro volte all'anno, non rappresentano una sorpresa: erano attese da tutta la trentina di esperti interrogati la settimana scorsa dalla Reuters.

Secondo gli analisti il fatto che la Banca centrale europea (Bce) giovedì scorso abbia lasciato invariato a zero il tasso direttore e a -0,4% gli interessi negativi sui depositi bancari fa sì che lo scarto con i tassi praticati in Svizzera sia rimasto perfettamente uguale. Per la BNS non vi era quindi necessità di intervento.

Fra gli specialisti vi è inoltre un certo consenso sul fatto che la situazione non è destinata a cambiare presto. Ieri un'analisi periodica pubblicata dal Centro per la ricerca economica europea (ZEW) di Mannheim (D) e da Credit Suisse (CS) aveva messo in luce che il 92% degli esperti interrogati nell'ambito di un sondaggio si aspettano tassi stabili nel corto termine. Sul lungo termine la maggioranza (53%) scommette su una progressione, ma è consistente anche la quota di chi non vede mutamenti all'orizzonte (45%).

sda-ats

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