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Prosegue anche nel pomeriggio il cammino contrastato della Borsa svizzera. Alle 15:05 circa l'indice dei titoli guida SMI perdeva lo 0,35% a 8'658,51 punti, mentre quello allargato SPI guadagnava lo 0,19% a 9'596,58.

Gli esperti valutano l'umore degli investitori come positivo, e la contrazione dello SMI è spiegata con la contrattazione del titolo Roche (-2,52%) senza dividendo.

Le mosse di ieri della Federal Reserve americana, che ha aumentato di un quarto di punto i tassi, erano previste dagli investitori e sono state accolte positivamente, così come il ridimensionamento, nelle elezioni olandesi, del politico anti-europeista Geert Wilders.

La decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) - ampiamente prevista - di mantenere il tasso di riferimento Libor a tre mesi in una forbice fra -1,25% e -0,25%, non ha dal canto suo particolarmente influenzato l'andamento del mercato. Nemmeno l'apertura positiva di Wall Street ha modificato la situazione.

Sul listino elvetico, in rosso risultano tutti i bancari: UBS perde lo 0,19%, Credit Suisse lo 0,51% e Julius Bär lo 0,48%. Contrastati invece gli assicurativi, con Swiss Life che cede lo 0,46% e Zurich Insurance e Swiss Re che guadagnano rispettivamente lo 0,28% e lo 0,61%.

Oltre alla già citata Roche, fra i difensivi di peso Novartis si contrae dello 0,33%, mentre Nestlé è in crescita dello 0,13%. Swatch, che oggi ha annunciato un'evoluzione positiva sui mercati asiatici, segna un incremento dello 0,92%.

SDA-ATS