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La borsa svizzera si conferma in ribasso anche nel pomeriggio: alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 7873,75 punti, in flessione dello 0,71% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,59% a 8620,78 punti.

Il mercato si appresta a concludere la sua quinta seduta consecutiva in territorio negativo. "Fra gli investitori regna l'insicurezza", ha affermato un operatore. Non aiutano gli ultimi risultati aziendali non entusiasmanti pubblicati in Europa e negli Usa, a partire da quelli di Apple. La scarsa propensione al rischio è illustrata anche dai bassi volumi di contrattazione.

La volatilità è però diminuita: questo, stando agli esperti, è dovuto al fatto che è aumentata la probabilità di una vittoria di Hillary Clinton alle elezioni presidenziali americane e che appare sempre più certo l'aumento dei tassi in dicembre da parte della Federal Reserve.

Sul fronte interno la stagione dei trimestrali si concede una pausa prima dell'importante giornata di domani, quando informeranno sull'andamento degli affari diverse aziende. Fra queste ABB (+0,18%), che si inserisce nel mezzo di altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come Adecco (+0,77%), Geberit (-0,33%) e LafargeHolcim (-0,93%).

Gli occhi degli investitori sono rivolti anche a Novartis (-2,41%), che si conferma in difficoltà anche oggi dopo aver perso ieri quasi il 3% in seguito alla presentazione del bilancio di nove mesi: molti analisti hanno corretto gli obiettivi di corso. Poco ispirata - ugualmente sotto l'influsso dei conti della concorrente Bayer - è pure Roche (-0,83%), mentre si difende meglio il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,07%).

Hanno ripiegato rispetto alla mattinata Credit Suisse (invariata), UBS (-0,58%) - che venerdì informerà sul terzo trimestre - e Julius Bär (-1,62%). Le vendite interessano anche gli assicurativi Zurich (-0,23%), Swiss Life (-0,19%) e Swiss Re (-0,75%), nel giorno in cui il Consiglio federale ha abbassato all'1% il tasso d'interesse minimo della previdenza professionale obbligatoria.

Buone nuove giungono dal segmento del lusso, con Richemont (+0,92%) ancora più tonica di Swatch (+0,52%) grazie agli incoraggianti risultati della francese Kering. Syngenta (-0,22%) si conferma in fase di stabilizzazione: l'opinione dominante è che la fusione con ChemChina si farà.

Nel mercato allargato sono stati accolti molto bene i trimestrali di Logitech (+14,86%) mentre ha deluso Phoenix Mecano (-2,38%). Dottikon ES (-0,90%) ha fornito il dato sul fatturato semestrale prospettando un netto aumento dell'utile. Bâloise (+0,75%) ha annunciato un programma di riacquisto di azioni.

sda-ats

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