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L'ex capo di Stato brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, il prossimo 20 marzo lancerà ufficialmente la sua candidatura alle elezioni presidenziali.

KEYSTONE/AP/ERALDO PERES

(sda-ats)

L'ex capo di Stato brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, il prossimo 20 marzo lancerà ufficialmente la sua candidatura alle elezioni presidenziali in programma a ottobre 2018.

Lo rendono noto i media locali, precisando che l'annuncio si terrà nella sede del Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) a San Paolo.

All'inizio del mese, un gruppo di artisti e intellettuali - tra cui il compositore Chico Buarque e il teologo Leonardo Boff - avevano redatto un manifesto per la sua immediata designazione.

A favore della candidatura del suo mentore e predecessore si è pronunciata nel fine settimana a Ginevra anche l'ex numero uno del Paese sudamericano, Dilma Rousseff, destituita dalle funzioni il 31 agosto 2016 in seguito a processo di impeachment.

Lula negli ultimi mesi è stato rinviato a giudizio cinque volte nell'ambito dell'inchiesta 'Lava Jato' (Autolavaggio) sui fondi neri Petrobras e il giudice federale Sergio Moro, responsabile in primo grado per le indagini, ha già fissato per il prossimo 3 maggio a Curitiba l'interrogatorio dell'ex presidente-operaio.

Proprio la Lava Jato, considerata la Mani Pulite locale, il 17 marzo completerà 3 anni. In questo periodo, secondo calcoli del quotidiano 'O Globo', sono stati recuperati 10 miliardi di real frutto di tangenti e condannate 89 persone, tra politici, faccendieri e imprenditori, a pene che complessivamente ammontano a oltre 1.300 anni di carcere.

Il tutto in attesa che il procuratore generale, Rodrigo Janot, nelle prossime ore divulghi una nuova lista di denunce a carico di altre decine di potenti, che secondo la stampa includerà anche membri dell'attuale governo di Michel Temer.

SDA-ATS

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