Tutte le notizie in breve

Stretta di mano tra i due ministri degli esteri a Neuchâtel

Keystone/EPA KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Il consigliere federale Didier Burkhalter ha ricevuto oggi a Neuchâtel la ministra svedese degli affari esteri Margot Wallström per colloqui di lavoro. Durante l'incontro sono state evocate le relazioni bilaterali e la politica europea.

Il responsabile della diplomazia elvetica ha evidenziato le buone relazioni che intercorrono tra i due Paesi. Dopo una discussione a quattr'occhi, i due ministri sono stati raggiunti dalle rispettive delegazioni per un pranzo durante il quale sono stati trattati vari argomenti, si legge in una nota del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

A livello bilaterale, sono state sottolineate le intense relazioni economiche tra Svizzera e Svezia: gli scambi commerciali fra Berna e Stoccolma hanno superato i tre miliardi di franchi nel 2015. In materia di innovazione, gli istituti di ricerca dei due Paesi cooperano in particolare nel quadro dei programmi di ricerca dell'Ue (Horizon 2000) e delle sue iniziative nel campo delle Tecnologie emergenti e future (FET Flagships): "Human Brain Project", sotto l'egida del Politecnico federale di Losanna, e "Graphene", lanciata dal Politecnico Chalmers di Göteborg.

Burkhalter e Wallström hanno parlato anche di politica europea. In questo contesto, il capo del DFAE ha informato la sua ospite sugli ultimi sviluppi riguardanti l'attuazione del nuovo articolo costituzionale sull'immigrazione. Sul piano multilaterale, il consigliere federale e la ministra svedese hanno discusso della buona collaborazione in seno agli organismi internazionali.

Il consigliere federale ha rilevato a tale proposito che la Svizzera ha le stesse priorità della Svezia nel quadro del suo impegno presso le Nazioni Unite. Burkhalter e Wallström hanno infine parlato di vari temi di attualità internazionale, tra cui la situazione in Ucraina e in Siria e la lotta al terrorismo.

sda-ats

 Tutte le notizie in breve