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La franchigia minima delle casse malattia dovrebbe aumentare, secondo il Consiglio degli Stati.

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

La franchigia minima delle casse malattia dovrebbe aumentare. Il Consiglio degli Stati ha adottato oggi, con 31 voti a 12, una mozione di Ivo Bischofberger (PPD/AI) che chiede di indicizzarla regolarmente ai costi dell'assicurazione obbligatoria.

La sinistra e il Consiglio federale vi si sono opposti invano. Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.

Secondo l'autore del testo - firmato da altri 29 "senatori" fra cui i due ticinesi Fabio Abate e Filippo Lombardi - i costi dell'assicurazione di base aumentano perché troppo spesso si ricorre al medico per problemi di poco conto e si ripetono determinate analisi.

"Soprattutto gli assicurati che hanno scelto la 'franchigia standard' di 300 franchi ricorrono a prestazioni a carico dell'assicurazione malattie, finanziata secondo il principio della solidarietà, che spesso risultano inutili o che perlomeno potrebbero essere pagate di tasca propria", ha sottolineato Bischofberger. La mozione chiede quindi di adeguare regolarmente le franchigie all'evoluzione dei costi dell'assicurazione di base.

Secondo il "senatore" appenzellese, si potrebbe così ridurre l'aumento costante dei premi. "Stiamo cercando delle soluzioni per far abbassare i costi, questo testo è un primo passo", gli ha fatto eco Roland Eberle (UDC/TG).

Una minoranza di sinistra preferiva attendere un rapporto del Dipartimento federale dell'interno, previsto per il 2017, concernente appunto gli effetti delle franchigie sul comportamento degli assicurati.

Nuovi oneri

"Occorrerebbe tener conto del reddito degli assicurati, cosa che la mozione non fa", ha deplorato Hans Stöckli (PS/BE). La partecipazione ai costi degli assicurati è aumentata del 111% rispetto al 1996, mentre i salari sono progrediti soltanto del 23,6%.

"Si vuole far pesare nuovi oneri sulle economie domestiche, mentre i costi aumentano incessantemente", ha sottolineato Géraldine Savary (PS/VD), secondo la quale si corre il rischio che gli assicurati meno abbienti rinuncino a consultare un medico per motivi finanziari. "Ciò è contrario al principio di solidarietà tra gli assicurati", ha aggiunto la socialista.

"Ascoltando il dibattito, si direbbe che le franchigie non sono mai aumentate. Ma ciò non corrisponde alla realtà", ha rilevato dal canto suo il ministro della sanità Alain Berset. La franchigia minima è già stata adattata due volte ed è il doppio rispetto al 1996. I contributi per le spese di ricovero sono peraltro saliti da 10 a 15 franchi al giorno.

"Pensare che con l'accettazione di questa mozione si ridurranno i costi della salute, è falso", ha aggiunto il consigliere federale, opponendosi alla proposta.

Alla fine però la Camera non l'ha seguito e ha preferito allinearsi agli argomenti di Bischofberger e della maggioranza borghese, secondo cui la responsabilità individuale degli assicurati sarà rafforzata con l'adozione della mozione.

sda-ats

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