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Il Kunstmuseum di Berna mostrerà la controversa collezione del tedesco Cornelius Gurlitt in un'esposizione raggruppata - tutte le circa 1'600 opere d'arte saranno presentate insieme - e non permanente.

"Non ci sarà nessun'ala Gurlitt", ha detto il direttore del museo Matthias Frehner in un'intervista rilasciata alla rivista "Focus". Problemi di spazio, ha affermato, non ce ne sono.

La collezione Gurlitt è principalmente su carta, ha spiegato Frehner. "Questo tipo di arte non può essere esposta in modo permanente per motivi di conservazione. Perciò non dobbiamo costruire un museo apposito", ha aggiunto.

Secondo il presidente del consiglio di fondazione Christoph Schäublin, la decisione di Gurlitt di lasciare il suo completo patrimonio artistico al Kunstmusem di Berna non è avvenuta in modo improvviso. "Vi è un indizio che già negli anni '90 si era parlato di una soluzione simile con il signor Gurlitt", ha detto Schäublin.

Nel 2013 la scoperta di una sensazionale collezione di oltre 1500 opere tenuta nascosta in due appartamenti del collezionista Cornelius Gurlitt, poi deceduto, aveva occupato i giornali di tutto il mondo. Cornelius era figlio del famigerato collezionista Hildebrand, noto come mercante d'arte di Hitler.

Nel novembre del 2014, una cugina del collezionista defunto aveva annunciato di voler rivendicare il suo diritto all'eredità dubitando delle condizioni mentali di Gurlitt quando ha scritto il testamento. La donna si era quindi rivolta al tribunale competente di Monaco, che ha però ritenuto il testamento giuridicamente valido. La donna può però ancora fare ricorso presso un'istanza superiore entro la fine del mese.

sda-ats

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