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Il governo della Colombia e il gruppo guerrigliero marxista Esercito di liberazione nazionale (Eln) hanno reso noto di essere pronti ad avviare negoziati di pace il 27 ottobre in Ecuador.

"I rappresentanti del governo e dell'Eln ci siamo accordati per un tavolo pubblico dei colloqui che sarà avviato il 27 ottobre a Quito", sottolinea una dichiarazione letta dai rappresentanti di Bogota', Mauricio Rodriguez, e della guerriglia, Pablo Beltran, presso la sede del ministero degli esteri venezuelano a Caracas.

La nota ricorda inoltre l'impegno per "portare avanti altre azioni umanitarie al fine di creare un clima favorevole alla pace".

Qualche ora prima dell'annuncio l'Eln aveva consegnato in una zona di frontiera tra la Colombia e il Venezuela al comitato internazionale della Croce Rossa l'imprenditore Nelson Alarcon, che era stato sequestrato dal gruppo guerrigliero tre anni fa.

Dopo le Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) ormai da un po' di tempo anche l'Eln si era mostrato disponibile ad aprire un negoziato con lo Stato e a deporre le armi.

"Ora che siamo andati avanti con l'Eln" la pacificazione del paese sarà "completa", ha d'altra parte sottolineato il presidente colombiano Juan Manuel Santos.

A seguito della bocciatura nelle urne lo scorso 2 ottobre dell'accordo raggiunto con le Farc, Santos ha aperto un dialogo con i promotori del no per definire una nuova offerta da presentare al tavolo dei negoziati con quello che è stato per anni il principale gruppo guerrigliero dell'America Latina.

sda-ats

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