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La franchigia minima delle casse malattia dovrebbe aumentare.

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) invita la sua Camera ad accogliere la mozione del consigliere agli Stati Ivo Bischofberger (PPD/AI) che chiede di indicizzarla regolarmente ai costi dell'assicurazione obbligatoria.

Con 14 voti contro 8 e un'astensione la Commissione ha deciso di appoggiare il testo, per "rafforzare la responsabilità personale e la consapevolezza sui costi e fornire un contributo al contenimento dei costi della salute", si legge in una nota diffusa oggi dai servizi del parlamento.

Secondo l'autore del testo - firmato da altri 29 "senatori" fra cui i due ticinesi Fabio Abate (PLR) e Filippo Lombardi (PPD) - i costi dell'assicurazione di base aumentano perché troppo spesso si ricorre al medico per problemi di poco conto e si ripetono determinate analisi. La mozione chiede quindi di adeguare regolarmente le franchigie all'evoluzione dei costi dell'assicurazione di base.

Il testo è già stato adottato nella sessione autunnale dalla Camera dei cantoni con 31 voti a 12. Una minoranza di sinistra avrebbe preferito attendere un rapporto del Dipartimento federale dell'interno, previsto per il 2017, concernente appunto gli effetti delle franchigie sul comportamento degli assicurati. Anche il Consiglio federale vi si oppone.

La commissione ha anche dato seguito, con 17 voti contro 1 e 6 astensioni a un'iniziativa parlamentare di Joachim Eder (PLR/ZG) volta a proibire agli assicuratori di trasmettere all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) dati anche in forma anonima.

Ora l'omologa commissione del Consiglio degli Stati potrà elaborare un progetto di legge concreto che precisi il grado di dettaglio dei dati trasmessi all'UFSP.

sda-ats

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