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Un gruppo di manifestanti davanti a Palazzo federale

KEYSTONE/MARCEL BIERI

(sda-ats)

Cuffie rosa fatte a maglia per i diritti delle donne oggi in Piazza federale a Berna. In uno "strick-in" diverse centinaia di persone hanno dimostrato per la libertà e la giustizia in occasione della Giornata internazionale della donna.

I manifestanti - uomini e donne - hanno dato "un segnale forte contro la discriminazione, l'intolleranza, la violenza e il sessismo. Le donne devono godere di una sicurezza sociale ed economica, di stipendi giusti e decenti come pure di una migliore conciliazione tra famiglia e lavoro", hanno rivendicato i dimostranti.

Il movimento dei "pussy hats" (cuffie rosa) è iniziato con l'investitura del presidente americano Donald Trump: indossando questi copricapi migliaia di donne negli Stati Uniti e nel mondo hanno protestato contro Trump facendo allusione al suo sessismo. Da allora il copricapo simboleggia la lotta globale contro la discriminazione femminile.

Muniti di ferri per fare la maglia e di gomitoli di lana rosa diversi manifestanti hanno sferruzzato cuffie in Piazza federale. All'iniziativa hanno partecipato anche alcune consigliere nazionali che si sono date appuntamento nella Sala dei passi perduti.

All'origine dell'azione odierna vi erano organizzazioni femminili, sindacati, gruppi di donne migranti, partiti e organizzazioni LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Secondo un comunicato circa 50 associazioni elvetiche si sono unite sotto il motto "We can't keep quiet" ("Non possiamo tacere").

Sul loro sito online dicono di non accettare il "trumpismo" né lo scivolamento attuale verso destra in Europa. Secondo queste associazioni, politici reazionari mettono in pericolo i diritti e le conquiste delle donne rafforzando comportamenti e atteggiamenti razzisti, omofobi e antitransgender.

Nella Svizzera romanda le donne sindacaliste hanno chiamato alla mobilitazione nel tardo pomeriggio a Friburgo, Ginevra, La Chaux-de-Fonds (NE), Losanna, Neuchâtel e Vevey (VD) per protestare in particolare contro la riforma Previdenza per la vecchiaia 2020. Chiedono al comitato e ai delegati dell'Unione sindacale svizzera (USS) di "respingere una riforma delle pensioni fatta sulle spalle delle donne", indicano in un comunicato.

Appuntamenti anche nella Svizzera tedesca, in particolare a Coira, Davos, San Gallo e Lucerna. A Zurigo una cuffia rosa è stata posata sulla testa del monumento dedicato al riformatore Ulrich Zwingli, a due passi dalla cattedrale Grossmünster.

SDA-ATS

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