Tutti i 50 militari colpiti ieri da attacchi di vomito e diarrea nella caserma bernese di Jassbach hanno potuto lasciare ospedali e infermerie.

Tutti sono ora in congedo, ha indicato il portavoce dell'esercito Daniel Reist. Disturbi gastrointestinali hanno colpito anche una trentina di reclute di stanza a Bière nel canton Vaud, per nessuno dei quali è stato però necessario un ricovero.

"Siamo davvero sollevati", ha dichiarato Reist interpellato nel primo pomeriggio riguardo a Jassbach. Stamane una nota del Dipartimento federale della difesa (DDPS) aveva già annunciato che 35 militari erano già tornati nella truppa o erano andati in congedo e che i 15 restanti avrebbero potuto verosimilmente essere dimessi nel corso della mattinata. Ieri quattro di loro erano stati definiti "in uno stato critico".

I ricoveri sono stati effettuati in ospedali civili e infermerie militari distribuite su un territorio che spazia da St-Imier (BE) ad Altdorf (UR), ha precisato Reist.

La causa della malattia, che ha colpito senza distinzione reclute e ufficiali e ha causato un viavai di ambulanze e persino di elicotteri della Rega, è tuttora da determinare. Sia l'ispettorato per l'igiene alimentare che e un giudice militare hanno avviato un'inchiesta.

L'ipotesi più caldeggiata è quella di una intossicazione alimentare, mentre viene esclusa una causa virale - niente Norovirus o simili - ragione per la quale il Cantone di Berna ha revocato già durante la notte la quarantena disposta a titolo precauzionale. Secondo Reist la ragione dell'attacco gastrointestinale potrebbe essere il pasto servito a mezzogiorno.

Jassbach, nel comune di Linden a nordest di Thun, è sede della Scuola di guerra elettronica 64 (S GE 64), unico centro di formazione del genere dell'esercito svizzero, indica la pagina internet del DDPS. La scuola reclute di diverse compagnie era cominciata circa tre settimane fa. Un totale di 330 militari erano in servizio ieri: tutti hanno mangiato gli stessi alimenti, alcuni si sono ammalati, altri no.

Stamane si è poi saputo che anche alla piazza d'armi di Bière nel canton Vaud decine di reclute hanno avuto problemi di diarrea. La situazione è stata però molto meno grave di quella bernese a Jassbach. Anche in questo caso la causa degli attacchi di diarrea non è ancora chiara ed è oggetto d'indagine.

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