Tutte le notizie in breve

Dopo 184 giorni chiude oggi i battenti Expo Milano 2015. Da lunedì l'atmosfera tra i padiglioni tornerà ad essere quella di un cantiere dove bisognerà stavolta coordinare lo smantellamento delle strutture.

Resteranno, infatti, intatte nell'area espositiva soltanto il Padiglione Zero, Palazzo Italia, l'Albero della Vita, Cascina Triulza e l'Open Air Theatre, mentre gli spazi dei singoli Paesi, delle aziende e delle Ong seguiranno i propri diversi destini.

A cominciare da quelli che saranno venduti (un'asta assegnerà quelli di Belgio e Brasile, rete compresa), fino a quelli che verranno demoliti (Corea, Spagna, Uruguay, Thailandia, Germania, Qatar, Corea) o i cui materiali finiranno sul mercato (Nepal, Argentina, Colombia, Ecuador e Giappone).

In mezzo, una serie di idee che hanno nel riuso il minimo comun denominatore. Torneranno allora in patria i padiglioni di Cile, Angola, Barhain (diventerà un giardino botanico), Azerbaijan (sarà un museo di arte contemporanea a Baku), Regno Unito, Estonia e le torri della Svizzera: saranno riutilizzate come serre urbane.

Quello degli Emirati andrà a Masdar City, mentre la Repubblica Ceca donerà il suo alla città di Vizovice e i conteiner del Principato di Monaco saranno la sede della Croce Rossa in Burkina Faso.

sda-ats

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