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Il numero dei fallimenti aziendali è salito del 3% nel 2006 rispetto all'anno precedente (a 4540), ma la tendenza dovrebbe subire un rallentamento nel 2017, secondo quanto annuncia oggi la società di informazioni economiche Bisnode.

La progressione è stata del 12% in Ticino, del 9% nella Svizzera orientale, del 7% nella Svizzera romanda e del 5% a Zurigo. Altre regioni hanno invece evidenziato cifre in ribasso, in particolare l'Espace Mittelland (-2%), il Nord-Ovest (-2%) e la Svizzera centrale (-4%). Nel solo mese di dicembre le statistiche indicano che i fallimenti sono diminuiti del 9% rispetto a 12 mesi prima.

I settori più colpiti nel 2016 sono stati quelli della costruzione, ristorazione, orologeria, artigianato e commercio all'ingrosso, mentre più dinamici si sono mostrati industria chimica, farmaceutica, uffici di architettura e agenzie immobiliari.

La creazione di imprese è stata modesta, con un progresso dell'1% a 41'336 società, principalmente in Romandia (+6%) e nell'Espace Mittelland (+2%). In Ticino si è invece registrato un calo dell'11%.

Per l'anno in corso gli specialisti di Bisnode sono prudentemente ottimisti: "la domanda interna dovrebbe essere sostenuta dalla riduzione del tasso di disoccupazione e da un aumento dei salari reali", ciò che dovrebbe comportare un calo del rischio di insolvenza, ha affermato l'economista Markus Kuger.

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SDA-ATS