Rallenta per la prima volta in quasi due anni l'indice dei prezzi al consumo in Giappone, complicando ulteriormente gli obiettivi della Banca centrale (Boj), che punta a un tasso di inflazione 'salutare' al 2%.

Un aumento della bolletta energetica in primis ha sostenuto la crescita dell'indice, pari allo 0,9% in marzo, ma ad un ritmo più lento rispetto ai quindici precedenti rialzi consecutivi. Il governatore della Banca del Giappone, Haruhiko Kuroda, il cui mandato di cinque anni è stato appena rinnovato, ha confermato il mantenimento dell'attuale politica monetaria aggressiva "fino a quando sarà necessario".

Secondo gli economisti, il recente apprezzamento dello yen potrebbe impattare sulla sostenibilità dell'export e a sua volta limitare la crescita dell'inflazione per via della riduzione dei costi all'import.

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