All'iniziativa popolare "Per più trasparenza nel finanziamento della politica (Iniziativa sulla trasparenza)" potrebbe essere opposto un controprogetto.

Con 5 voti contro 4 la Commissione delle istituzioni politiche degli Stati (CIP-S) ha infatti chiesto all'Amministrazione federale di studiare la possibilità di elaborare una controproposta. In una nota, la Commissione afferma di riconoscere la necessità di intervenire nell'ambito della trasparenza sul finanziamento dei partiti e dei comitati. Si chiede però se le regole proposte dall'iniziativa siano quelle appropriate.

L'obbligo di pubblicità così come voluto dagli iniziativisti potrebbe infatti comportare il rischio che taluni donatori si ritirino. Le disposizioni della proposta di modifica costituzionale possano inoltre essere facilmente eluse, ad esempio attraverso l'impiego di intermediari o l'aiuto di persone giuridiche. Una minoranza della CIP-S si è espressa contro la proposta di chiedere chiarimenti all'Amministrazione poiché non ravvisa alcuna necessità di intervenire in materia. L'influsso del denaro su votazioni ed elezioni non deve essere sopravvalutato. Per questa ragione ritiene che un'iniziativa di tale portata non sia efficace.

L'iniziativa è stata depositata il 10 ottobre 2017 con 109'826 firme valide. Secondo il suo testo, i partiti devono rendere pubblici i loro bilanci e conti economici nonché la provenienza delle donazioni superiori a 10'000 franchi per anno e persona. Nel caso di campagne, le persone e i comitati devono dichiarare le donazioni superiori a 10'000 franchi sempre che impieghino in totale più di 100'000 franchi. Inoltre, accettare donazioni anonime è vietato.

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