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Jean-Claude Juncker con Johann Schneider-Ammann.

KEYSTONE/MANUEL LOPEZ

(sda-ats)

"Occorre una soluzione che tenga conto delle preoccupazione della Svizzera" nella messa in atto dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa. Lo ha detto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, dopo il colloquio con Schneider-Ammann.

Le discussioni proseguiranno, ha aggiunto Juncker dopo l'incontro a Zurigo di oggi pomeriggio, il terzo della serie con il presidente della Confederazione. Poteva trattarsi dell'ultimo incontro, ma così non è stato, ha dichiarato l'ex premier lussemburghese. I due si rivedranno a fine ottobre.

Berna e Bruxelles hanno delineato le prossime tappe della trattativa, una delle quali è rappresentata dal dibattito che si terra al Consiglio nazionale mercoledì, sull'applicazione dell'iniziativa UDC votata dal popolo nel febbraio 2014. Le prossime settimane diranno se la situazione si andrà chiarendo.

Svizzera e Unione Europea - ha ribadito Schneider-Ammann - vogliono una soluzione e le discussioni vanno in questa direzione. Anche Juncker si è mostrato ottimista, ma non ha lesinato una frase sibillina: "Quando si dice che le discussioni sono costruttive significa che nulla è stato ancora deciso".

sda-ats

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