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Sono ancora 1.666 le persone considerate scomparse in seguito al conflitto armato in Kosovo di fine anni Novanta. Di esse oltre 570 sono serbi.

Lo ha detto il capo dell'Ufficio governativo serbo per il Kosovo Marko Djuric, alla vigilia domani della Giornata internazionale degli scomparsi.

"Dalla fine della guerra in Kosovo sono passati oltre 15 anni, ma centinaia di famiglie attendono ancora di conoscere la sorte dei loro cari", ha detto Djuric, secondo il quale al Comitato internazionale della Croce Rossa sono stati segnalati 6.049 casi di persone disperse.

"Finora sono stati chiusi 4.383 casi. Restano 1.666 persone date ancora per disperse". Il conflitto armato del 1998-1999 in Kosovo fra forze serbe e separatisti albanesi provocò circa 13 mila morti, in gran parte kosovari albanesi, e centinaia di migliaia di profughi serbi, costretti a lasciare le loro case. Il 17 febbraio 2008 il Kosovo proclamò l'indipendenza dalla Serbia.

sda-ats

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