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Salah Abdeslam, uno dei terroristi responsabili degli attentati del 13 novembre 2015, è stato fatto uscire questa mattina dalla sua cella del carcere di massima sicurezza di Fléury-Merogis, a Parigi, per essere interrogato dal giudici dell'antiterrorismo.

KEYSTONE/EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

(sda-ats)

Anche stavolta è rimasto in silenzio davanti ai giudici anti terrorismo di Parigi.

Salah Abdeslam, uno dei responsabili degli attentati del 13 novembre 2015 e arrestato nel comune belga di Molenbeek il 18 marzo, era stato fatto uscire questa mattina dalla sua cella del carcere di massima sicurezza di Fléury-Merogis, a Parigi, per essere interrogato.

Ma anche questa volta non ha cambiato il suo atteggiamento di totale rifiuto, lo stesso avuto dal 27 aprile, da quando è stato trasferito dal Belgio alla Francia.

Abdeslam è l'unico ancora in vita dei 10 membri del commando che ha ucciso 130 persone a Parigi e Saint-Denis. Nel luglio scorso si era rifiutato di andare a un interrogatorio. A metà ottobre i suoi avvocati avevano rinunciato a difenderlo perché convinti "che non parlerà".

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SDA-ATS