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All'iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata", che chiede la tutela del segreto bancario per i clienti svizzeri, potrebbe essere opposto un controprogetto diretto, ossia costituzionale.

Lo ha deciso la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale per 17 voti a 7 che chiede di riesaminare l'intero dossier.

Lo scorso mese di ottobre, prima quindi delle elezioni federali, la stessa commissione aveva infatti invitato a respingere l'iniziativa - lanciata da rappresentanti di PLR, UDC, PPD e Lega dei Ticinesi - sostenendo che quest'ultima avrebbe messo in pericolo la corretta riscossione delle imposte e la sovranità fiscale cantonale.

Il Consiglio federale si è già pronunciato contro il testo, senza opporgli un controprogetto. Secondo il governo, la sfera privata è già sufficientemente protetta e l'iniziativa rischia di favorire l'evasione fiscale.

L'iniziativa, depositata nel 2014 e corredata da 117'351 firme, chiede di iscrivere nella Costituzione in particolare la protezione della sfera privata finanziaria. In tal modo, secondo i suoi promotori, verrebbe rafforzato il rapporto di fiducia fra cittadini e Stato.

SDA-ATS