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Il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) ha inviato in collaborazione con l'Onu verso una città assediata nella provincia di Homs il più grande convoglio umanitario finora organizzato per le popolazioni civili in Siria.

Lo ha detto il portavoce, Pawel Krzysiek, precisando che 65 camion sono partiti per la città di Rastan, controllata da gruppi armati delle opposizioni.

I mezzi trasportano cibo, medicinali e materiale sanitario, generatori elettrici e impianti per il trattamento delle acque. Rifornimenti che serviranno a circa 120.000 civili residenti nel centro abitato e nei suoi dintorni, rimasti senza aiuti per oltre un anno.

La fragile cessazione delle ostilità, in vigore dal 27 febbraio scorso, doveva servire anche a portare aiuti ai circa mezzo milione di civili siriani bloccati in aree sotto assedio. Ma finora, secondo dati delle Nazioni Unite, soltanto poco più di un quinto di loro ha potuto essere raggiunto.

Ieri oltre 500 persone che necessitavano di urgenti cure mediche hanno potuto essere evacuate dalle località di Zabadani e Madaya, assediate dalle forze lealiste, e da quelle di Kfraya e Foua, sotto assedio di gruppi ribelli. Ma l'inviato speciale dell'Onu, Staffan de Mistura, ha sottolineato oggi che i progressi in campo umanitario sono ancora "modesti".

sda-ats

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