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L'aereo a energia solare, smontato e impacchettato, è arrivato da Abu Dhabi a bordo di un Boeing 747.

Keystone/WALTER BIERI

(sda-ats)

Dopo aver portato a termine con successo il volo intorno al mondo, Solar Impulse 2 è stato riportato oggi nell'hangar dell'aerodromo di Dübendorf (ZH). L'aereo a energia solare, smontato e impacchettato, è arrivato da Abu Dhabi a bordo di un Boeing 747.

I due piloti Bertrand Piccard e André Borschberg hanno assistito da terra, assieme a decine di appassionati di aviazione, all'atterraggio dell'aereo cargo.

"Per 13 anni abbiamo vissuto soltanto per Solar Impulse", ha dichiarato Piccard. "Per due anni è stato il nostro bebè, la nostra casa, il nostro amico e il nostro attrezzo". E anche se l'avventura è finita, il progetto andrà avanti.

A Dübendorf il prototipo dell'aero solare aveva effettuato nel 2009 il suo primo "balzo", rimanendo in aria per 30 secondi. Intendiamo mantenere il velivolo in condizioni di volare, anche se gli sforzi necessari sono molto grandi, ha detto André Borschberg. L'aereo è stato progettato per effettuare 2000 ore di volo e ne rimangono ancora 1300. Per il momento Solar Impulse rimarrà a Dübendorf, ha aggiunto Borschberg.

Solar Impulse è la dimostrazione più evidente che è possibile volare senza carburante. I due responsabili del progetto intendo ora mettere a punto nuovi motori elettrici e altre innovazioni. Borschberg ha parlato ad esempio di droni solari in grado di salire nella stratosfera, che in futuro potrebbero sostituire i satelliti e venir utilizzati per le comunicazioni e la sorveglianza, in ambito agricolo o meteorologico.

Solar Impulse 2 ha terminato il 26 luglio la sua circumnavigazione del globo ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, da dove l'aereo alimentato soltanto con energia solare era partito l'8 marzo 2015.

Il tour, lungo 40'000 chilometri, si è svolto in 17 tappe, dall'Asia agli Usa sorvolando il Pacifico, e poi il Mediterraneo e il Medio Oriente passando sopra l'Atlantico. In mezzo, 19 record del mondo, momenti di gioia ed esaltazione, ma anche rabbia e sconforto. Il giro del mondo avrebbe dovuto terminare più di un anno fa, ma nel luglio 2015 un grave problema alle batterie aveva costretto il velivolo a una sosta forzata di 9 mesi alle Hawaii in attesa della nuova bella stagione.

sda-ats

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