Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha promesso investimenti per 4,2 miliardi di euro nei prossimi tre anni in Catalogna, dove il presidente regionale Carles Puigdemont prevede di convocare un referendum sulla indipendenza in settembre.

I soldi serviranno in particolare per le infrastrutture ferroviarie catalane.

Il governo centrale di Madrid ha definito "illegale" e "anticostituzionale" il referendum in Catalogna e afferma che lo impedirà.

I leader indipendentisti accusano fra l'altro le autorità centrali di frenare gli investimenti nelle infrastrutture catalane. I partiti secessionisti hanno la maggioranza assoluta nel parlamento di Barcellona.

I sondaggi indicano che sostenitori dell'indipendenza e oppositori sono in "pareggio" per ora in seno alla popolazione catalana.

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