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Le sorti della pubblicità per il tabacco restano in bilico. La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale ha infatti chiesto al plenum - con 12 voti contro 10 e tre astensioni - di non rinviare il progetto al Consiglio federale.

Secondo la maggioranza è inutile ritardare ulteriormente il dibattito, ha indicato questa sera il presidente della Commissione, il ticinese Ignazio Cassis (PLR). Le modifiche necessarie possono essere effettuate direttamente dal Parlamento senza rinvio al governo, ed è importante che una legge rimpiazzi le disposizioni transitorie attuali, limitate al 2021.

Il progetto di una nuova Legge sui prodotti del tabacco (LPTab) approvato dal Consiglio federale lo scorso novembre era stato aspramente contestato nella consultazione che ha preceduto il messaggio alle Camere: ambienti sanitari, in particolare la Lega contro il cancro e la Lega polmonare, lo giudicano troppo timoroso, l'industria troppo invasivo.

In giugno il Consiglio degli Stati ha deciso di rinviare al governo il disegno di legge. I senatori avevano ritenuto eccessive le limitazioni proposte in materia di pubblicità, sponsorizzazione e promozione delle vendite. Inoltre, la normativa darebbe troppe competenze al Consiglio federale. In dicembre toccherà al Nazionale esprimersi.

Il progetto governativo mira a vietare la pubblicità per i prodotti del tabacco sui cartelloni posti negli spazi pubblici, nei cinema, sulla carta stampata e nei media elettronici.

sda-ats

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