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Ci sono Parigi, Nizza, Berlino, Orlando e "San Bernadino" nella lista dei 78 attentati terroristici dal settembre 2014 al dicembre 2016 che, secondo la Casa Bianca, sarebbero stati "sottovalutati" dai media.

Oltre a citare massacri di cui la stampa Usa si è occupata a fondo per giorni, l'elenco comprende attacchi dall'Afghanistan all'Algeria, dal Canada alla Libia, dal Kuwait e la Bosnia all'Australia: stragi di massa come quelle del Bataclan a Parigi sono messe sullo stesso piano di ferimenti e accoltellamenti mentre non viene citato alcun attentato in Israele. Escluso dalla lista anche l'agguato alla moschea di Quebec City, nella quale sono rimasti uccisi sei fedeli musulmani, perché l'elenco si ferma a dicembre.

La lista della Casa Bianca contiene vari errori di ortografia. Oltre a "San Bernadino" al posto di San Bernardino, si parla di "attaker" e non di "attacker", "Denmakr" anziché "Denmark", "Chaleroi" e non Charleroi. La Holey Artisan Bakery di Dacca dove in luglio "hanno perso la vita 22 persone tra cui un americano" (mancano tra i morti due poliziotti e gli italiani uccisi non vengono menzionati) diventa "Holy".

Refusi e sbadataggini analoghi sono stati commessi di recente in documenti ufficiali della Casa Bianca come quando la premier britannica Theresa May è stata ribattezzata "Teresa" e il premier australiano Malcolm Turnbull è stato definito "presidente".

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SDA-ATS