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L'ex direttore della CIA John Brennan

KEYSTONE/EPA/SHAWN THEW

(sda-ats)

Nuovo fronte nella guerra aperta di Donald Trump contro l'inchiesta sul cosiddetto Russiagate, che il presidente americano non cessa di definire una "caccia alle streghe".

Il tycoon ha revocato il nullaosta di sicurezza per l'ex direttore della Cia John Brennan e la risposta di quest'ultimo non si è fatta attendere: la misura, accusa, è una sorta di avvertimento per di "mettere a tacere coloro che osano sfidarlo".

Durante il quotidiano briefing con la stampa ieri, la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders ha comunicato la decisione del presidente Trump di revocare il nullaosta all'ex capo della Cia e annunciato che il tycoon sta valutando una analoga misura per altri ex dirigenti, tra cui l'ex capo della National Intelligence James Clapper e l'ex capo dell'Fbi James Comey. La motivazione: Brennan ha avuto un comportamento inaffidabile e fatto leva sul suo status di ex alto dirigente per fare accuse infondate e oltraggiose.

Lo stesso presidente ha fornito maggiori dettagli in dichiarazioni raccolte dal Wall Street Journal legando la sua decisione all'inchiesta sul Russiagate. "Andava fatto", ha detto, segnando una nuova escalation nella battaglia innescata da tempo contro i vertici di Cia, Fbi ed intelligence, mettendo in dubbio la loro efficacia fino ad attribuirgli responsabilità sul 'dossier Russiagate'.

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SDA-ATS