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Rachid Ghannouchi, leader del partito islamico tunisino Ennhadha (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/AIMEN ZINE

(sda-ats)

Una dichiarazione a proposito dei miliziani di Daesh (Isis) da parte del leader del partito islamico tunisino Ennhadha, Rached Ghannouchi, sta facendo il giro dei media locali per via della sua portata simbolica.

A margine del consiglio direttivo (Choura) del suo partito, Ghannouchi ha detto che non è possibile mettere in dubbio la fede degli appartenenti all'Isis perché essi affermano che non c'è altro Dio al di fuori di Allah. "Gli appartenenti a Daesh - ha affermato - vivono una situazione di collera e tensione. Non li scuso, ma la loro realtà rappresenta un'immagine dell'Islam in collera che devia dalla ragione e dalla saggezza".

"Noi musulmani sunniti possiamo dire che essi sono dalla parte sbagliata, estremisti, radicali, dispotici, ma non Koffar (miscredenti)", ha aggiunto Ghannouchi.

La Tunisia è un Paese che ha esportato migliaia di foreign fighters verso i territori di combattimento della Jihad.

A maggio Ghannouchi, durante l'ultimo congresso di Ennhadha, aveva lanciato una svolta nel partito annunciando la separazione netta tra predicazione religiosa e attività politica.

SDA-ATS