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Jean-Marie Le Pen, ex presidente e fondatore del Front National, è stato condannato a pagare 30.000 euro di multa.

Questo per aver ribadito uno dei concetti che già in passato gli costò diverse condanne per apologia di crimini di guerra, ovvero che le camere a gas furono "un dettaglio della storia".

Intervistato esattamente un anno fa da BFM-TV, al giornalista che gli chiedeva se si sentisse di sottoscrivere questa sua affermazione di un tempo, l'anziano leader di estrema destra rispose: "confermo, credo che sia la verità".

L'europarlamentare aggiunse di non aver "mai" rimpianto di aver pronunciato quella frase: "quello che ho detto corrisponde al mio pensiero, le camere a gas erano un dettaglio della guerra, a meno che non si voglia dire che la guerra fu un dettaglio delle camere a gas...questa vicenda è stata strumentalizzata ai miei danni introducendovi un sospetto di antisemitismo. Ma io sfido chiunque a citare una frase antisemita in tutta la mia vita politica".

Però oggi il tribunale di Parigi lo ha nuovamente condannato per negazione di crimini contro l'umanità. I giudici hanno anche respinto la sua richiesta di immunità parlamentare.

sda-ats

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