Tutte le notizie in breve

Il consigliere federale Didier Burkhalter (foto d'archivio).

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

La Svizzera deve essere un "attore" del mondo e non limitarsi a restare spettatore. È quanto ha auspicato il consigliere Didier Burkhalter, che festeggia a Vallorbe (VD) il Primo Agosto.

Il fuoco è un bel simbolo del Primo Agosto ha detto Burkhalter evocando i tradizionali falò che ricordano "i fuochi accesi sulle vette che permettevano agli abitanti delle valli di chiamare in soccorso i confederati in caso di bisogno".

Ma il fuoco può anche essere un simbolo negativo, ha ricordato il consigliere federale citando gli attentati che hanno insanguinato Parigi, Kabul, Orlando, Istanbul e altre città ancora. "Spegnere questo fuoco di terrore" è possibile solo se attacchiamo le cause del male, ad esempio costruendo società che integrano invece di ghettizzare.

Negli ultimi anni queste "fiamme" hanno reso il mondo instabile e pericoloso. Il ministro degli esteri ha ricordato la crisi siriana, "il maggior impegno umanitario della storia svizzera", e le migrazioni forzate di 65 milioni di donne, uomini e bambini.

Di fronte a quanto succede nel mondo abbiamo "la scelta fra guardare da lontano e aspettare, o rendersi conto che nulla è così lontano e che bisogna agire, che abbiamo un ruolo da svolgere".

Il Consiglio federale è convinto che si possa agire al meglio. Oggi è possibile sconfiggere l'estrema povertà: la mortalità dei bambini può continuare a calare se si proseguono gli sforzi. Possiamo debellare l'epidemia di Aids, la tubercolosi o la malaria nei prossimi 15 anni, ha proseguito il consigliere federale.

"Il Consiglio federale è convinto che la Svizzera possa svolgere un ruolo particolare, unico. Agisce nel mondo per difendere i suoi interessi e i suoi valori".

sda-ats

 Tutte le notizie in breve