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In Svizzera 100'000 persone convivono con un'epatite cronica B o C, ma - poiché solitamente il decorso infettivo non presenta sintomi evidenti - la metà di loro non sa di aver contratto il virus.

In occasione della Giornata mondiale dell'epatite - che ricorre domani - la "Strategia svizzera contro l'epatite" ha creato e messo a disposizione sulla propria pagina web un test per valutare i fattori di rischio.

L'esame si rivolge principalmente alle persone nate tra il 1950 e il 1985, che - secondo i dati dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) - sono più colpite dall'epatite rispetto alla media. Poiché l'epatite C è stata scoperta solo poco prima del 1990, sussiste il rischio che nel corso di trattamenti ospedalieri svolti negli anni '80 ci si sia infettati attraverso emoderivati, informa in un comunicato odierno il Gruppo di esperti svizzeri in epatiti virali (Swiss Experts in Viral Hepatitis, SEVHep).

Altri rischi sono costituiti dallo scambio di siringhe e cannucce per sniffare infette, da tatuaggi e piercing, oppure - nel caso dell'epatite B - da rapporti sessuali non protetti.

Le conseguenze possono essere disastrose: sull'arco di decenni i pazienti si trovano a soffrire di cirrosi epatica, cancro al fegato, diabete o disturbi cardiovascolari. Tutto ciò può essere scongiurato grazie a una diagnosi e a un trattamento precoci.

Al fine di migliorare la situazione delle persone che hanno contratto l'epatite C, è stata recentemente creata la Schweizerische Hepatitis C Vereinigung (SHCV), ovvero l'associazione svizzera dei malati affetti da questo virus. Questa intende facilitare l'accesso ai medicamenti, che spesso vengono rimborsati esclusivamente in uno stadio avanzato della malattia.

Da qualche anno, sono disponili nuove terapie in grado di eliminare il virus nell'arco di qualche mese. Tuttavia il costo della cura varia tra i 40'000 e i 100'000 franchi. Anche in questo caso, gli assicuratori malattia - sottolinea l'associazione - si assumono le spese del trattamento solo quando il fegato del paziente è mediamente-gravemente danneggiato. Molti non pagano neppure se la qualità di vita della persona è fortemente compromessa a causa di altri sintomi come i dolori alle articolazioni.

L'associazione intende essere un punto d'appoggio non solo per le persone direttamente colpite, ma anche per le autorità, le casse malattia e l'industria, si legge sulla sua pagina web.

www.epatite-svizzera.ch

sda-ats

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