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Attacco incendiario notturno all'Istituto nazionale del crimine e di criminologia (Incc) di Bruxelles, forse per far sparire importanti prove giudiziarie di un'indagine in corso.

Sul posto non ci sono state vittime, ma si contano ingenti danni a vari laboratori del centro scientifico, il più importante della giustizia belga.

Sebbene la pista terroristica non sia del tutto accantonata, gli inquirenti sembrano propendere piuttosto per l'ipotesi criminale. Cinque persone, fermate vicino all'Incc nell'immediatezza dei fatti, sono state rilasciate dopo essere state interrogate per ore. Nei loro confronti non è stata formulata alcuna accusa.

A mettere in allarme gli abitanti vicini all'Incc, che sorge a Neder-Over-Heembeek, ad una decina di chilometri dal centro storico di Bruxelles, è stato un boato, intorno alle 2.00. Sul momento si è pensato a una bomba, a un attentato messo a segno con un carro ariete per sfondare le tre recinzioni a protezione degli edifici, ma col passare delle ore è emerso che si era trattato di un incendio, appiccato da un commando di due o più persone, che dopo aver dato alle fiamme un edificio dell'Incc, ha bruciato l'auto usata per raggiungere il posto, prima di darsi alla fuga. La deflagrazione, secondo gli inquirenti, è stata probabilmente originata dal agenti chimici conservati nei gabinetti scientifici.

"L'Istituto non è stato scelto per caso", ha indicato il portavoce della procura di Bruxelles Ine van Wymersch, aggiungendo: "È chiaro che più persone potrebbero avere interesse a far sparire prove che si trovavano nei laboratori". E sebbene la pista del terrorismo non sia stata ufficialmente del tutto accantonata, è più probabile che l'azione porti la firma dalla criminalità organizzata.

L'edificio danneggiato ospita sei dei dieci laboratori dell'Incc. È in uno di questi gabinetti, ad esempio, che una ventina d'anni fa si erano raccolte prove determinanti per inchiodare Marc Dutroux, il mostro di Marcinelle, ed è in queste stanze che si conservano elementi e dati sensibili, fondamentali per inchieste giudiziarie.

"In passato abbiamo avuto dei furti minori, ma mai un attacco mirato come questo. Il personale è scioccato", spiega il direttore dell'Istituto Jan De Kinder. La procura di Bruxelles ha nominato vari esperti per portare avanti le indagini, e maggiori dettagli si attendono anche dall'analisi delle telecamere a circuito chiuso, l'unica misura di sorveglianza notturna, nell'area.

sda-ats

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