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Il nuovo presidente dell'ACS.

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

L'Automobile Club Svizzero (ACS) ha un nuovo presidente centrale: il consigliere nazionale sciaffusano dell'UDC Thomas Hurter è stato eletto oggi con 114 voti su 118 dall'assemblea dei delegati riunita a Langenthal (BE).

L'elezione fa seguito a una guerra interna di potere durata diversi mesi.

Diciotto sezioni su 19 si sono espresse a favore di Hurter, indica il club automobilistico in una nota. "Sono convinto di poter consegnare l'associazione in buone mani", commenta il presidente uscente Mathias Ammann.

Thomas Hurter è da diversi anni membro attivo della sezione di Sciaffusa, conosce perfettamente il club ed è membro della decisiva commissione dei trasporti del Consiglio nazionale, scrive l'ACS nel comunicato, aggiungendo che si è già "perfettamente messo in luce con diversi interventi parlamentari in rapporto con il traffico motorizzato". "Dopo le turbolenze dei mesi scorsi" - prosegue la nota - Hurter conta di "riportare l'ACS in acque più calme".

La sua elezione fa da epilogo a una guerra intestina senza esclusione di colpi ai vertici del club automobilistico, con tanto di denunce e controdenunce penali. Il pubblico comincia a prenderne conoscenza lo scorso 13 giugno, quando l'ACS annuncia la sospensione con effetto immediato del suo direttore generale Stefan Holenstein, in carica da circa due anni. Holenstein, eletto lo scorso marzo nuovo presidente della Società svizzera degli ufficiali (SSU), viene poi licenziato in tronco il 17 giugno, per "violazioni del dovere di fedeltà previsti dal diritto del lavoro e altri fatti" in corso di chiarimento.

In dichiarazioni rilasciate al "Blick" il presidente Ammann parla di "un intrigo" nei suoi confronti orchestrato da Holenstein con accuse di reati patrimoniali per indurlo a lasciare la presidenza. Holenstein ribatte che lo stesso Ammann aveva rinunciato per iscritto a un prolungamento del suo incarico e che una grande maggioranza delle sezioni cantonali ha proposto quale suo successore il consigliere nazionale bernese del PLR Christian Wasserfallen.

Il 23 giugno a Yverdon-les-Bains (VD) Wasserfallen è eletto nuovo presidente centrale al posto di Ammann da una assemblea generale cui sono però presenti solo 13 sezioni su 19 e che è stata convocata contro il parere della maggioranza della Commissione amministrativa, la direzione dell'ACS. L'assemblea elegge anche un nuovo organo esecutivo e amministrativo e mantiene Holenstein come direttore generale.

Ammann e la direzione a lui fedele contestano però la validità delle decisioni. L'ACS si ritrova così spaccato, con due presidenti, due organi esecutivi e due direttori generali che si contestano a vicenda.

Le due parti si mettono comunque d'accordo per indire una nuova assemblea il 16 settembre e in agosto il consigliere nazionale UDC Thomas Hurter si candida in opposizione a Wasserfallen, nel frattempo oggetto di una denuncia penale da parte di Ammann per delitti contro l'onore. Il 28 agosto Wasserfallen getta la spugna, seguendo Stefan Holenstein che ha annunciato il giorno prima la sua rinuncia al posto.

Il primo settembre nuovo colpo di scena: il "Blick" riferisce di una decisione cautelare del tribunale regionale di Berna-Mittelland, secondo il quale Wasserfallen non è mai stato presidente centrale dell'ACS perché la sua elezione non è stata legittima. Seconda la corte per motivi formali l'assemblea del 23 giugno è da considerarsi nulla e tali sono pure le decisioni da essa presa.

Si arriva così alla nuova assemblea tenutasi oggi, alla quale Ammann non ha ripresentato la propria candidatura per una riconferma e in cui è stato eletto Thomas Hurter.

L'ACS, fondato nel 1898 a Ginevra, è il secondo maggiore club automobilistico del paese dopo il TCS, con 19 sezioni e circa 110'000 affiliati.

sda-ats

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