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Continuano i colpi di scena nei vertici dell'Automobile club svizzero (ACS).

KEYSTONE/THOMAS HODEL

(sda-ats)

Secondo alcuni è stato licenziato in giugno, per altri è invece ancora il direttore generale dell'Automobile club svizzero (ACS): ora Stefan Holenstein ha tagliato la testa al toro annunciando le sue dimissioni.

Dopo l'assemblea dei delegati che si terrà in settembre non sarà più a disposizione, ha fatto sapere oggi tramite un portavoce. L'associazione è stata informata durante una riunione del comitato direttivo "presieduta dal consigliere nazionale Christian Wasserfallen". Con le dimissioni Holenstein vuole permettere all'ACS di avviare una nuova fase in seguito ad una sorta di vuoto di potere che è venuto a crearsi.

Il licenziamento in tronco di Holenstein dello scorso 17 giugno era stato giustificato dall'allora presidente Mathias Ammann con una violazione del dovere di fedeltà. L'evento aveva dato il via ad una serie di colpi di scena: la direzione aveva deciso di rinviare un'assemblea dei delegati prevista in giugno, ma una parte dei delegati si era presentata lo stesso, eleggendo Wasserfallen quale nuovo presidente.

La direzione non ha però riconosciuto il voto e si è deciso di ripeterlo in settembre. Tramite il suo avvocato, Wasserfallen ha poi fatto bloccare i conti dell'ACS, per impedire che "la vecchia guardia" facesse uso dei fondi a piene mani.

Per questa ragione il presidente Mathias Ammann e il direttore generale ad interim Michael Gehrken hanno sporto denuncia contro il deputato del PLR per delitti contro l'onore, diffamazione e ingiuria. In tutto questo, il consigliere nazionale Thomas Hurter (UDC/SH) ha annunciato che il 16 settembre opporrà la sua candidatura a quella di Wasserfallen.

sda-ats

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