Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

"Se la vita è un abisso senza fondo quando lo salterò la caduta senza fine sarà anche un modo di volare", depresso da anni, scriveva così sui social Ren Hang, geniale e controverso fotografo cinese, morto a soli 29 anni.

La notizia è confermata sul sito dell'editore e amico Pierre Bessard, che dice di essere "disperato e sotto choc".

Tra i suoi sostenitori anche Ai Wei Wei che nel 2013 lo aveva invitato alla collettiva Fuck off 2, al Groninger Museum. Considerato tra le voci più innovative della fotografia, Ren Hang era noto soprattutto per i suoi nudi, provocatori ma anche poetici, a causa dei quali era stato censurato, denunciato e anche arrestato in Cina con l'accusa di pornografia.

Lui si difendeva: "Le idee politiche espresse nelle mie foto non hanno niente a che vedere con la Cina, è la politica cinese che vuole introdursi nella mia arte".

Ren Hang era da tempo in lotta con la depressione e secondo il suo entourage si sarebbe suicidato. "Ogni anno mi faccio la stessa promessa: morire prima" ha scritto in uno dei suoi ultimi post, pubblicato alla vigilia del Capodanno cinese.

Per lui una pioggia di omaggi, oltre che da siti specializzati e riviste internazionali e cinesi, anche da parte dei suoi tantissimi fan sui social.

Al Foam di Amsterdam è in ancora in corso fino al 12 aprile la sua mostra Ren Hang. Naked/Nude. Mentre è stato recentemente pubblicato da Taschen il volume Ren Hang curato dalla scrittrice, storica ed editrice di magazine pornografici Dian Hanson.

SDA-ATS