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L'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) necessita fino a 200 posti supplementari al fine di applicare lo scambio automatico delle informazioni fiscali. È quanto ha indicato il consigliere federale Ueli Maurer in un'intervista pubblicata oggi dalla Weltwoche (foto d'archivio).

KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE

(sda-ats)

L'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) necessita fino a 200 posti supplementari al fine di applicare lo scambio automatico delle informazioni fiscali.

"Si tratta di una stima approssimativa", ha precisato all'ats il portavoce del Dipartimento federale delle finanze (DFF), Roland Meier. Quest'ultimo parla piuttosto di una necessità di 100-200 impieghi, che saranno iscritti nel budget 2017.

Lo scambio automatico in materia fiscale con l'Australia e l'Unione europea (UE) entrerà in vigore nel 2018. Secondo Maurer, l'AFC avrà bisogno "prossimamente" di questi impieghi supplementari, a causa del sovraccarico di lavoro, in particolare per l'assistenza amministrativa in materia fiscale.

"Sapevamo che l'attuazione dello scambio automatico avrebbe richiesto più personale", ha spiegato Meier. "È tuttavia difficile valutare il numero esatto di posti supplementari, come mostrano i diversi messaggi del Consiglio federale sul tema".

L'AFC avrà il ruolo di "crocevia dello scambio dei dati con gli Stati partner e le amministrazioni cantonali delle imposte", si legge nel messaggio concernente le basi legali per lo scambio automatico con l'Unione europea.

Il funzionamento dovrebbe costare circa 3 milioni di franchi annui. Questi crediti potranno essere sollecitati soltanto a partire dalla data di introduzione del testo. I bisogni concreti potranno allora essere meglio presi in considerazione.

Primo accordo con l'Australia

Il Parlamento ha approvato in dicembre le basi legali dello scambio automatico di informazioni a fini fiscali, che gli consentono in un secondo tempo di pronunciarsi su taluni accordi con determinati Paesi. L'Australia è il primo Stato con il quale la Svizzera ha firmato un accordo. Questo è stato parafato nel maggio 2015. Il Consiglio degli Stati l'ha già avallato, mentre il Nazionale deve ancora pronunciarsi.

Il testo dovrebbe entrare in vigore nel gennaio 2017, a condizione che le procedure di autorizzazione in Svizzera e nell'UE siano state ultimate entro quella data. In tal caso, i dati potranno essere raccolti e lo scambio automatico potrà essere praticato dal 2018.

sda-ats

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