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Per i giovani è diventato un po' più difficile comprare alcolici

Keystone/AP dapd/Nigel Treblin/ddp

(sda-ats)

Nel 2015 in Svizzera la quota di vendite illecite di alcol a minorenni è scesa sotto la soglia del 30%. È quanto emerge da oltre 8000 test d'acquisto. Il risultato è incoraggiante, si legge in un comunicato odierno della Regia federale degli alcool.

Tre test d'acquisto su dieci (il 29 %) sono sfociati in vendite illecite a ragazzi di età inferiore a 16 o 18 anni. Si tratta di una diminuzione di 14 punti percentuali rispetto al 2014.

I bar (52,1%) e i punti vendita temporanei allestiti in occasione di manifestazioni (45,4%) hanno registrato la percentuale di vendita più alta, mentre le stazioni di servizio quella più bassa (18,8%). In generale, i giovani riescono a procurarsi più facilmente alcolici di sera (1 tentativo riuscito su 3) che di giorno (1 su 4).

Inoltre, i punti vendita sottoposti regolarmente a test d'acquisto riportano percentuali di vendita inferiori (25,6 %) rispetto a quelli testati per la prima volta (39,9%). Queste tendenze confermano quanto già riscontrato in passato, continua la nota.

I test sono stati effettuati con un nuovo sistema. Sono stati innanzitutto più numerosi (8114 contro i 5022 del 2014) e hanno tenuto conto di nuove variabili, come il punto di vendita testato e la fascia oraria, permettendo risultati più dettagliati.

Contrariamente al passato, si vendono più bevande fermentate come birra o vino (32,2 %) e meno bevande distillate (29,1 %). Tuttavia, le analisi effettuate dopo le 19:00 riguardano quasi esclusivamente bevande distillate e soltanto il 25% dei test è stato realizzato in questa fascia oraria.

La Regia federale degli alcool continuerà ad effettuare le campagne di test d'acquisto mirate per individuare i principali rischi in materia di alcolici.

sda-ats

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