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Gli "attacchi violenti" contro le comunità ebraiche sono scesi ovunque nel 2015 "in modo significativo" (il 46% circa), nonostante un aumento dell'antisemitismo "istituzionale".

Lo segnala il rapporto annuale del Centro Kantor per lo studio dell'ebraismo europeo dell'Università di Tel Aviv, diffuso oggi alla vigilia in Israele del Giorno dedicato alla Memoria della Shoah.

Nel 2015 - secondo i dati - gli "attacchi violenti" registrati sono stati 410 rispetto ai 766 del 2014. L'antisemitismo "istituzionale" e "la diffamazione contro il popolo ebraico" - ha osservato Moshé Kantor, che è presidente del Congresso ebraico europeo - restano però "allo stesso livello" e "forse più alto".

A questo proposito Kantor ha sottolineato la recente vicenda dei laburisti inglesi, "ultimo esempio di un antisemitismo che rialza la testa". Il rapporto attribuisce la forte diminuzione degli attacchi anche "alle massicce misure di sicurezza adottate attorno alle comunità ebraiche" dopo gli attacchi di gennaio dell'anno scorso a Parigi.

sda-ats

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