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Il Tribunale cantonale di Appenzello esterno ha condannato oggi in primo grado a nove anni di carcere per omicidio intenzionale un uomo di 51 anni, intervenuto a difesa del figlio durante una bagarre tra adolescenti.

Aggredito dal genitore di uno di loro, lo aveva accoltellato.

I fatti erano avvenuti nel marzo 2015 a Heiden (AR). Un gruppo di adolescenti di origine kosovara si era dato appuntamento nel cortile di una scuola per una discussione dopo un'altra rissa avvenuta il giorno prima. Quando il figlio dell'imputato si è accorto che gli altri erano venuti accompagnati dai rispettivi padri, ha chiamato il suo, che è accorso sul posto con un coltello da cucina.

Invece di discutere, i presenti hanno cominciato a insultarsi e a spintonarsi. L'imputato è venuto alle mani con un altro padre 52enne ed è seguito l'accoltellamento al petto che ne ha causato la morte.

In aula la questione centrale è che cosa fosse avvenuto prima di questo accoltellamento. È emerso che le le famiglie dei due si conoscevano ma non avevano mai avuto dissidi in precedenza.

La difesa dell'imputato, residente in Svizzera dal 1990, ha sostenuto la tesi della legittima difesa, affermando che l'altro aveva tentato di strozzarlo. L'avvocato difensore ha quindi chiesto una pena non superiore ai tre anni, di cui la metà con la condizionale. L'accusa ha invece rilevato che l'uomo si era portato il coltello da casa e che poi lo ha usato con decisione. Ha quindi chiesto 10 anni di carcere almeno.

Dopo una discussione durata diverse ore, la corte ha deciso una pena di nove anni, con deduzione dei 149 giorni di detenzione preventiva già scontati.

sda-ats

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