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La ex presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner.

/EPA FILE/DAVID FERNANDEZ

(sda-ats)

Un pubblico ministero argentino ha richiesto l'apertura di un'inchiesta per arricchimento ingiustificato contro la ex presidente Cristina Fernandez de Kirchner e suo figlio Maximo.

I due sono sospettati di aver usato falsi contratti immobiliari per riciclare tangenti su opere pubbliche attribuite con sovrapprezzo a imprenditori amici.

Al centro della denuncia si trova la società Los Sauces, fondata da Nestor Kirchner, marito e predecessore di Cristina alla presidenza, che avrebbe sottoscritto contratti d'affitto fittizi con Lazaro Baez - imprenditore delle costruzioni attualmente in carcere con l'accusa di riciclaggio - per camuffare tangenti su contratti di opere pubbliche attribuiti senza appalto.

Secondo la procura, gli affitti fittizi - di appartamenti in diversi immobili costruiti da Baez su terreni dei Kirchner - erano usati dallo stesso Baez e da un altro imprenditore, Cristobal Lopez, attualmente sotto inchiesta per evasione fiscale, per "restituire" alla famiglia del presidente una percentuale sui contratti pubblici ottenuti.

Secondo il sistema giudiziario argentino, la richiesta di inchiesta penale del pm - formalizzata in base a una denuncia di una deputata dell'opposizione - deve essere validata dal giudice competente per il caso.

sda-ats

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