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Arrestato hacker che ricattava banche, nel mirino anche istituti svizzeri

KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI

(sda-ats)

Un hacker che ha ricattato diverse banche, fra cui anche importanti istituti di credito elvetici, è stato arrestato in Bosnia Erzegovina al termine di indagini coordinate da Europol. Lo ha reso noto oggi il Ministero pubblico zurighese.

Stando alla nota, un gruppo che si firmava "DD4BC" è entrato in azione nella primavera 2015 con email indirizzare ad importanti istituti di credito della regione di Zurigo. Gli autori dell'attacco informatico minacciavano di mettere fuori uso i server delle banche, se queste ultime non avessero pagato una certa somma in bitcoins.

Gli istituti in questione non hanno dato seguito al tentativo di estorsione, ma hanno sporto denuncia. Il centro di competenza contro la criminalità informatica del Ministero pubblico zurighese ha quindi avviato indagini.

Ben presto ci si è resi conto che si trattava di un caso internazionale. Gli inquirenti di varie nazioni si sono perciò messi all'opera e con la coordinazione di Europol hanno lanciato l'"operazione Pleiadi". Gli inquirenti zurighesi non precisano nella nota la data dell'arresto del presunto responsabile dell'attacco finito in manette in Bosnia Erzegovina.

Europol aveva riferito già lo scorso mese di gennaio dell'operazione che il 15 e 16 dicembre 2015 aveva fatto scattare le manette ai polsi di diverse persone sospettate. A quanto si era appreso in quell'occasione, gli autori dell'attacco informatico avevano preso di mira in un primo tempo i gestori di giochi d'azzardo online, prima di rivolgere la loro attenzione a diverse banche, in Austria, Germania e nel Regno Unito.

sda-ats

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