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Il presidente Barack Obama e la candidata democratica Hillary Clinton

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(sda-ats)

"Sono con lei". "Non credo ci sia mai stato nessuno di altrettanto qualificato". Barack Obama rompe gli indugi e si schiera al fianco di Hillary Clinton, annunciando ufficialmente il suo endorsement per la candidata a succedergli alla Casa Bianca.

Lo fa comparendo in video per chiedere ai suoi sostenitori e all'elettorato democratico di votare per Hillary, la sua ex segretario di Stato, ma anche la sua ex rivale: "So quanto è difficile questo lavoro. Per questo so che Hillary lo farà bene". "Ha il coraggio, la comprensione e il cuore per farlo". "Ho visto la sua capacità di giudizio, la sua tenacia, il suo impegno per i nostri valori e la sua determinazione a dare un'opportunità a tutti gli americani", spiega. E la candidata alla casa Bianca non si fa attendere nel ringraziare: sono "onorata di averti con me, presidente", twitta.

Diffuso su twitter dalla campagna della candidata, il video chiude una mattinata intensa alla Casa Bianca, aperta con un lungo e atteso incontro tra il presidente e Bernie Sanders, che ancora non molla e resta ad oggi lo sfidante di Hillary. Ma apre alla candidata affermando che farà tutto il possibile, anche e soprattutto in chiave anti-Trump. Sono le prove tecniche di quell'unità che Obama auspica e cui ha fatto appello in maniera sempre più intensa anche nelle ultime ore.

Ogni mossa appare come una prova di tatto politico, un 'balletto' che a piccoli passi ha visto il presidente schierarsi, ufficializzando quella che ormai da giorni in molti davano come la sua scelta. Ma senza mai sminuire il ruolo del senatore liberal, la sua sorprendente campagna, che Obama nel video torna a ringraziare per l'energia portata al partito. E anche per i voti.

Sanders era arrivato questa mattina alla Casa Bianca atteso quasi come un capo di Stato, con decine di telecamere e reporter schierati. Oltre un'ora di faccia a faccia con il presidente. L'incontro lo aveva voluto Sanders e Obama ha aspettato che il senatore parlasse ai cronisti, che ripetesse i pilastri della sua campagna elettorale e rinnovasse l'impegno a portarli uno per uno alla convention del partito a Filadelfia, determinato a contare.

A dire ancora una volta che vuole andare fino in fondo, fino alle ultime primarie democratiche martedì a Washington DC. Ma non senza una apertura, la prima così netta, nella promessa di fare "tutto il possibile per scongiurare che Donald Trump diventi presidente", pronto anche ad incontrare presto Hillary Clinton per discutere con lei dei possibili sforzi comuni per sconfiggere il tycoon.

Sanders è andato poi a Capitol Hill, la sua 'casa' da senatore, ha visto Harry Reid, il leader della minoranza democratica al Senato e una delle figure più influenti del partito democratico. E si vocifera ci sia stato anche un incontro con il vicepresidente Biden. Con tutti per delineare il prossimo passo. Consapevole che l'endorsement di Obama sarebbe giunto di lì a poco.

Il video di Obama era stato registrato martedì, nel giorno dell'ultimo Super Tuesday delle primarie 2016 e all'indomani di quel conteggio effettuato dalla Associated Press che dava ad Hillary Clinton già il vantaggio aritmetico necessario per la storica nomination.

Obama torna in campo, quindi, 'on the road' con Hillary già a partire dal prossimo mercoledì in Wisconsin, a Green Bay per il primo evento elettorale al fianco della candidata. E pensare che l'ultima volta in cui i due erano sul campo insieme lo erano da rivali, acerrimi, con una sfida senza esclusioni di colpi che ha visto la coppia Obama-Hillary fare la Storia. Potrebbero tornare a farlo per la seconda volta, ma stavolta alleati per la prima donna alla Casa Bianca. Trump intanto non resta nell'ombra. E subito dopo le parole di Obama non tarda a sferrare la sua 'stoccata', via twitter: "con il suo endorsement alla corrotta Hillary, Obama vuole altri 4 anni"

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